PRO DOMO Case Vacanza - Turismo Sociale

I RACCONTI POPOLARI DELLE VALLI BRESCIANE

Se vi troverete a pernottare in Casa Ponte o in Casa Alpe Pezzeda o in Casa Saviore, tutte case per ferie Pro Domo in territorio bresciano, non sarà difficile calarsi nell’atmosfera di questi luoghi e imparare, a poco a poco, che anche qui esiste una forte tradizione di miti e leggende popolari.

Queste sono valli profonde, laboriose, di cui erano soliti raccontare i membri più anziani delle famiglia, magari in fredde sere autunnali, quando ancora la cultura tecnologica non annichiliva il sapere tradizionale. Erano occasioni di ritrovo e condivisione: un modo per rievocare radici robuste, di un popolo fiero, e molta di questa antica saggezza è sopravvissuta fino ad oggi.

Racconti, cronache e fiabe sono scampate all’oblio e possono essere lette tutt’oggi in numerose raccolte letterarie.
Molte di queste storie s’intrecciano col carattere bresciano, con le origini e il tessuto di queste terre: c’è il racconto dei baièti o latrati, collegati a misteriose battute di caccia, di cui scrisse nel 1947 lo storico Ugo Vaglia, e che rievoca i piccoli casolari pastorizi che popolavano le coste montane fino alle vette, abitati solo dai mandriani nei mesi estivi.

Saviore dell’Adamello

C’è poi la storia che, a Saviore dell’Adamello, narra di una processione di fantasmi lungo le strade del borgo, a notte fonda: si tratta, secondo la leggenda, di ladri morti, dannati per i loro crimini, e tra gli abitanti di Saviore c’è chi giura di aver visto queste anime avanzare lente, facendosi luce con fiammelle che bruciano sulle loro colpevoli dita.

Suggestivo anche il mito del gruppo di streghe che, secondo le leggende del XVI secolo, avevano eletto il monte Tonale a dimora per i loro riti magici. In cambio delle loro pratiche, il demonio aveva promesso loro bellezza e giovinezza.

Non mancano poi racconti legati a santi e a personaggi storici, come Arnaldo da Brescia, San Faustino e Niccolò Fontana.

Insomma, le valli e le montagne del bresciano non mancano di suggestione e tradizioni: noi vi invitiamo a scoprirle nelle nostre case per ferie, vivendo questi luoghi nella loro autenticità.

POPULAR TALES IN BRESCIA’S VALLEYS

If you stay at Ponte House or Alpe Pezzeda House or Saviore House, all Pro Domo’s facilities in the area of Brescia, it will be natural to experience the atmosphere of these places and learn, step by step, that local traditions and myths keep on existing also here.

These valleys and deep, hardworking, and the eldest members of the families used to tell about their stories, maybe during cold nights, when technology had not wiped out yet the traditional knowledge. These were occasions for spending time together and sharing: a way to strengthen roots of fierce people, and lot of this ancient wisdom has survived until today.

Tales, chronicles and fairy tales survived the oblivion and can be read in many literary collections.
Many of these stories are linked to the character of the people, to the origins and the dynamics of these lands: there is the tale of baièti (barks), linked to mysterious hunts; in 1947 the historian Ugo Vaglia wrote about this, resuming the atmosphere of the small farmhouses in the mountains, where stockmen used to live during summer months.

There is also the story about the parade of ghosts in Saviore dell’Adamello: dead thieves who walk along the street of the village, damned for their crimes, enlightening their path through small flames on their guilty fingertips.

The myth about a group of witches living, according to XVI century legends, at mount Tonale is very evocative too: in exchange of their magical practice, the devil would give them eternal beauty and youth.

Finally, there are also tales linked to saints or historical characters, such as Arnaldo da Brescia, San Faustino e Niccolò Fontana.

So valley and mountains of Brescia area do not lack of suggestion and traditions: we would like to invite you at our holiday house to discover them, by experiencing these place authentically.