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DON MAURIZIO PATRICIELLO, IL PRETE DELLA TERRA DEI FUOCHI

A due mesi esatti dalla quinta edizione della Giornata Montana della Gioventù, che si terrà il 3 giugno a Ollomont, oggi vogliamo presentare uno degli ospiti che interverrà alla manifestazione: Don Maurizio Patriciello.

Non è semplice riassumere, in poche righe, l’intensa personalità del parroco di San Paolo apostolo, a Caivano, confine tra Napoli e Caserta, e l’importanza della sua battaglia: perchè don Maurizio è noto da anni, in Italia, come il prete della Terra dei Fuochi.

Il suo impegno contro l’inquinamento in Campania continua da molti anni, stando vicino alla gente e respirando con loro lo stesso pericolo di morte, firmando petizioni e denunce, accendendo i riflettori su un terra di cui tutti hanno paura e che continua ad uccidere attraverso un’incidenza elevatissima di malattie come tumori e leucemie.

Da anni, don Maurizio non cessa di raccontare come si vive, e soprattutto come si muore, di emergenza rifiuti, ossia più precisamente da quando i fanghi di Porto Marghera, quelli dell’Acna di Cengio e gli scarti industriali di molte delle fabbriche che vanno dal Piemonte al Veneto finiscono interrati in Campania, grazie al benestare della camorra, di industriali criminali e i politici corrotti. Il prete della Terra dei Fuochi, come lo hanno ribattezzato, ha incontrato ministri e giornalisti, organizzando manifestazioni e cercando un confronto con le istituzioni, al fine di raccontare lo scempio contro l’ambiente e le persone che si consuma in questi luoghi.

Autore di due libri sul tema, “Non aspettiamo l’Apocalisse” e “Madre Terra. Fratello Fuoco”, don Maurizio è ancora oggi il punto di riferimento di questa battaglia civile per la tutela dell’ambiente e della vita delle persone.

Noi lo aspettiamo il 3 giugno alla Giornata Montana della Gioventù, perché con i suoi racconti possa ispirare e creare una consapevolezza ancora più forte. Intanto facciamo tesoro di queste sue parole, consegnate a un giornalista durante a un’intervista nel 2013, e che trasmettono una chiara visione di quel che significa spendersi per la propria comunità attraverso valori di onestà e condivisione, senza mai rinunciare alla speranza: “L’impegno per l’ambiente – che significa impegno per la salute, per l’agricoltura, per lo sviluppo – deve essere di tutti. Per la nostra generazione ormai è tardi, ma noi non possiamo smettere di sperare che questa terra possa tornare a essere fertile e sana”.

Per maggiori info www.giornatamontanagioventu.it/

 

DON MAURIZIO PATRICIELLO, THE PRIEST OF THE LAND OF FIRES

Exactly two months from the fifth edition of the Mountain Youth Day, to be held on June 3rd in Ollomont, today we want to present one of the guests who will speak at the event: Don Maurizio Patriciello.

It is not easy to summarize, in a few lines, the intense personality of the parish priest of St. Paul the Apostle, in Caivano, the border between Naples and Caserta, and the importance of his battle: this is because Don Maurizio has been known for years, in Italy, as the priest of the Land of Fires.

His commitment against pollution in Campania has continued for many years, being close to the people and breathing with them the same danger of death, signing petitions and complaints, lighting the spotlight on a land that everyone is afraid of and continues to kill through a very high incidence of diseases such as tumors and leukemia.

For years, don Maurizio has not ceased to tell how we live, and especially how we die, of garbage emergency, that is more precisely when the muds of Porto Marghera, those from Acna in Cengio and the industrial waste of many of the factories that go from Piemonte to Veneto end up buried in Campania, thanks to the approval of the Camorra, of industrial criminals and corrupt politicians. The priest of the Land of Fires, as they have renamed him, met ministers and journalists, organizing demonstrations and seeking a confrontation with the institutions, in order to tell the massacre against the environment and the people who are consumed in these places.

Author of two books on the subject, “We do not expect the Apocalypse” and “Mother Earth. Brother Fire”, Don Maurizio is still today the reference point of this civil battle for the protection of the environment and people’s lives.

We expect him on June 3rd at the Mountain Youth Day, because with its stories he can inspire and create an even stronger awareness. Meanwhile, we treasure these words of his own, delivered to a journalist during an interview in 2013, and which convey a clear vision of what it means to work for a community through values ​​of honesty and sharing, without ever giving up hope: “Commitment to the environment – which means commitment to health, agriculture, development – must be for everyone. It is too late for our generation, but we cannot stop hoping that this land can return to being fertile and healthy “.