PRO DOMO Case Vacanza - Turismo Sociale

TURISMO SOSTENIBILE IN MONTAGNA: IL DOSSIER DI LEGAMBIENTE

In aprile, Legambiente ha prodotto il dossier “Nevediversa”, un documento-fotografia della situazione del turismo sostenibili nei paesaggi montani italiani.
Il report si propone di analizzare i numeri di una montagna diversa, legata a concetti di sostenibilità e rispetto della natura. La chiave, qui, è praticare turismo a impatto zero: niente impianti sciistici ma ciaspolate e camminate nelle valli innevate, escursioni lungo sentieri tracciati e nordic walking. Legambiente racconta non solo che è possibile, ma fa un bilancio di quel che sono state queste attività negli ultimi anni in Italia.
Sono ben 41 le pratiche a impatto zero che si possono praticare in montagna, dalle Alpi agli Appennini: i soggetti interessati, sottolinea Legambiente, sono esempi virtuosi di una scommessa coraggiosa, che cerca di ripensare il turismo in un’ottica totalmente diversa.
E agli italiani, attenzione, questo sembra piacere molto di più: gli ultimi dati elaborati dicono che ciaspole e scialpinismo sono attività molto amate dagli italiani in cerca di proposte alternative. Se nel 2010-2011 si parlava di un numero di praticanti in ciaspole intorno a 322.000, nel 201-2017 si è arrivati al 506.500: un incremento di oltre il 50%. Non si va lontani con lo scialpinismo, che nel 2016-2017 ha visto circa 91.000 praticanti, contro i 33.000 del biennio 2010-2011.
Sono dati estremamente significativi e dietro a questi spesso ci sono associazioni, parchi nazionali, amministrazioni comunali e strutture ricettive in grado di agire in sinergia e accomunati da un grande amore per la montagna.
Queste realtà, sottolinea Legambiente, promuovono un turismo che si reinventa lontano dalle piste da scii, che normalmente sono sinonimi di strutture altamente impattanti per via del consumo di acqua ed energia elettrica e dell’utilizzo di aree sensibili e protette.
Sebastiano Venneri, Responsabile Turismo di Legambiente, conclude così: “In questi anni si sta registrando un vero e proprio boom per i turismi e questa dinamica sulla montagna è molto più evidente, un’accelerazione da ricondurre da un lato alla tradizione consolidata in questi luoghi a favore delle pratiche di sostenibilità e dall’altro ai cambiamenti climatici in atti”.
Pro Domo Impresa Sociale ha cominciato a intraprendere questo percorso molto tempo fa. La strada è ancora lunga, ma noi ci siamo, perché il turismo sociale e la sostenibilità non siano più soltanto valori, ma pratiche quotidiane.

SUSTAINABLE TOURISM IN THE MOUNTAINS: THE LEGAMBIENTE DOSSIER

In April, Legambiente produced the “Nevediversa” dossier, a document-photograph of the sustainable tourism situation in Italian mountain landscapes.
The report aims to analyze the numbers of a different idea of mountain, linked to concepts of sustainability and respect for nature. The key here is to practice zero impact tourism: no skiing facilities but snowshoeing and walking in the snow-covered valleys, hiking along marked trails and Nordic walking. Legambiente tells not only that it is possible, but it takes stock of what these activities have been in Italy in recent years.
There are 41 zero-impact practices that can be practiced in the mountains, from the Alps to the Apennines: the subjects involved, underlines Legambiente, are virtuous examples of a courageous bet, which tries to rethink tourism from a totally different point of view.
And to the Italians, pay attention, this seems to please a lot more: the latest elaborated data say that snowshoes and ski mountaineering are very popular activities by Italians looking for alternative proposals. If in 2010-2011 there was talk of a number of snowshoeing students around 322,000, in 201-2017 we reached 506,500: an increase of over 50%. Do not go far with ski mountaineering, which in 2016-2017 saw about 91,000 practitioners, compared to 33,000 in the two-year period 2010-2011.
These data are extremely significant and behind these often there are associations, national parks, municipal administrations and accommodation facilities able to act in synergy and united by a great love for the mountains.
These realities, underlines Legambiente, promote tourism that reinvents itself away from the ski slopes, which are normally synonymous with highly impacting structures due to the consumption of water and electricity and the use of sensitive and protected areas.
Sebastiano Venneri, Legambiente Tourism Manager, concludes: “In these years there has been a real boom for the tourists and this dynamic on the mountain is much more evident, an acceleration to be attributed on the one hand to the tradition consolidated in these places in favor of sustainability practices and on the other hand to climate change in acts “.
Pro Domo Social Enterprise began to undertake this journey a long time ago.
The road is still long, but we are there, because social tourism and sustainability are no longer just values, but everyday practices.