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GMG 2018: MONSIGNOR RINO FISICHELLA

A un giornalista, in un’intervista di alcuni anni fa, disse che ai giovani bisognava ricordare che “senza Dio non c’è campo”: utilizzava una persuasiva metafora che aveva usato di fronte a ottomila ragazzi nell’Aula Paolo V, chiedendo loro di mostrare i cellulari. Una metafora che aveva a che fare con smartphone e tecnologia, capace di trasmettere, attraverso il linguaggio dei giovani, un messaggio semplice e fondamentale.

Stiamo parlando di Monsignor Rino Fisichella, arcivescovo cattolico, teologo, accademico e rettore italiano. Monsignor Fisichella sarà ospite della quinta edizione della Giornata Montana della Gioventù a Ollomont, il prossimo 3 giugno, e avrà occasione di incontrare i numerosi giovani e non che parteciperanno alla ricorrenza.

Si tratta, senza dubbio, di una presenza importante e attuale: Monsignor Fisichella, di origini siciliane, arriva dal territorio lodigiano, origine della Pro Domo, e ha alle spalle una lunga e densa storia di incarichi religiosi e accademici. Ordinato presbitero per la diocesi di Roma nel 1976, fino al 2002 è stato professore di teologia fondamentale alla Pontifica Università Gregoriana, mentre dal 1995 al 2010 è stato rettore della chiesa di San Gregoria Nazianzeno e cappellano della Camera dei Deputati. Monsignor Fisichella è stato poi consacrato vescovo ausiliare di Roma dal cardinale Ruini nel 1998 e nel 2002 è stato nominato rettore della Pontificia Università Lateranense, incarico che ha mantenuto fino al 2010. Dal 2008 è stato poi presidente della Pontificia Accademia per la Vita, diventando anche arcivescovo.

Ma Monsignor Fisichella è stato soprattutto un uomo di chiesa attento alla sua contemporaneità e attivo nel tessuto politico e sociale, come dimostrano i suoi rapporti con giornalisti e scrittori, come Oriana Fallaci, e i suoi ruoli di segretario e membro, per esempio, della Congregazione per la Dottrina della Fede, della Congregazione delle Cause dei Santi e del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, solo per citarne alcuni.

Interverrà alla Giornata Montana della Gioventù nel momento-confronto, condividendo tutta la sua esperienza e la sua conoscenza di uomo, di religioso e di studioso che non si è mai allontanato dal mondo reale e che conosce molto bene i giovani.

Monsignor Fisichella l’ha ripetuto più volte, mettendo in luce una domanda complessa ma fondamentale per riflettere sui valori condivisi della comunità di cui facciamo parte: “la preferenza non è sulle persone, ma sul cammino comune per il progresso di una società”.

GMG 2018: BISHOP RINO FISICHELLA

To a journalist, in an interview some years ago, he said that young people had to remember that “without God there is no reception”: he used a persuasive metaphor that he used in front of eight thousand young people in the Paul V Hall, asking them to show their mobile phones. A metaphor that had to do with smartphones and technology, capable of transmitting, through the language of young people, a simple and fundamental message.

We are talking about Bisohop Rino Fisichella, Catholic archbishop, theologian, academic and Italian rector. Bishop Fisichella will be the guest of the fifth edition of the Mountain Youth Day in Ollomont, on next June 3rd, and will have the opportunity to meet the many young people and not only who will participate to this event.

Without a doubt, it is an important and current presence: Bishop Fisichella, of Sicilian origins, comes from Lodi’s territory, the origin of Pro Domo, and has a long and dense history of religious and academic positions. Ordained presbyter for the diocese of Rome in 1976, until 2002 he was professor of fundamental theology at the Pontifical Gregorian University, while from 1995 to 2010 he was rector of the church of San Gregorio Nazianzeno and chaplain of the Chamber of Deputies. Bishop Fisichella was then consecrated as auxiliary bishop of Rome by Cardinal Ruini in 1998 and in 2002 he was appointed rector of the Pontifical Lateran University, a position he held until 2010. From 2008 to 2008, he was then president of the Pontifical Academy for Life, becoming also an archbishop.

But Bishop Fisichella was above all a church man careful to his contemporaneity and active in the political and social fabric, as evidenced by his relations with journalists and writers, such as Oriana Fallaci, and his roles as secretary and member, for example, of the Congregation for the Doctrine of the Faith, of the Congregation for the Causes of Saints and of the Pontifical Council for Social Communications, just to name a few.

He will speak at the Mountain Youth Day during the speech moment, sharing all his experience and his knowledge of man, of religious and of scholar who has never strayed from the real world and who knows young people very well.

Bishop Fisichella repeated it several times, highlighting a complex but fundamental question to reflect on the shared values ​​of the community to which we belong: “preference is not on people, but on the common path for the progress of a society”.